LAVAGGIO DIVANI MILANO, MONZA, VARESE, COMO, NOVARA, LECCO, PAVIA, BERGAMO, BRESCIA

 

PULIZIA DIVANI COTONE

 

 

 

 


 

Pulizia divani Cotone a domicilio

 

C-CENTER Lavaggio divani in cotone esegue al vostro domicilio nelle città e provincie di Milano, Monza, Varese, Como, Novara, Lecco, Pavia, Bergamo, Brescia la pulizia delle vostre poltrone e del vostro divano in velluto

 

 

Pulizia divani cotone: Cotone

Il cotone è una fibra tessile di origine vegetale con filamenti sottili bianchi, lunghi due o tre centimetri. Nasce dentro la capsula della pianta omonima, e ha l’aspetto di una bambagia soffice che avvolge i grossi segni. Le qualità più pregiate sono a fibra lunga, di colore bianco, con lucentezza simile alla seta.

Il tessuto di cotone si ricava tessendo filati di cotone ricavati dalla peluria che ricopre i semi di una pianta della specie Gossypium.

Con il termine tessuto di cotone generalmente si intende indicare non solo tessuti fatti a telaio ma anche magline e jersey.

Pulizia divani cotone: Propietà

Il cotone ed a fibra più economiche diffuse in tutti paesi del mondo. Infatti ha una buona “compatibilità” con la pelle, disperde abbastanza facilmente il calore, e molto igienica. Viene impiegata per le camicie, la biancheria intima, la biancheria per la casa (lenzuola asciugamani), per i vestiti, (tela, gabardine, velluto), ecc.

La pianta del cotone è coltivata nei paesi caldi con estati asciutte. Le qualità migliori crescono nei paesi desertici, dove terreno viene bagnato con l’irrigazione (Egitto, Pakistan, Russia asiatica). Cresce bene anche nei paesi con una stagione umida e una stagione secca (Stati Uniti, Cile, India, Brasile ecc.).

Il cotone è una pianta “annuale” con un ciclo vegetativo di circa due mesi.

 

  • La fibra di cotone ha comportamento anelastico. La resistenza meccanica è influenzata dalla presenza dell’acqua: le fibre umide sono più tenaci di quelle secche.
  • All’aria presenta buona stabilità,
  • A contatto con la fiamma brucia molto facilmente lasciando della cenere bianca.
  • Lascia sulla pelle una sensazione di freschezza

Pulizia divani cotone: Storia

Il cotone si otteneva in passato mediante lavorazione con strumenti di legno o a mano. Dopo aver preso la capsula del cotone dalla pianta omonima si ricavava un “gomitolo” di filamenti che veniva trattato e lavorato prima di essere inviato alle industrie tessili. Il cotone, il cui termine deriva dall’arabo Katun ovvero “terra di conquista” già presente prima del secondo millennio a.C. in India ed anche in Perù, fu introdotto prima in Sicilia nel IX secolo e poi in tutta l’Europa. Le prime testimonianze dell’esistenza di questa fibra risalgono a cinquemila anni fa e sono state trovate in Pakistan e a Tehaucan in Messico, ma tracce più recenti le abbiamo anche nei geroglifici egiziani e nelle cronache di Erodoto (V secolo a.C.).

Nel IV sec. a.C. Alessandro Magno aveva fatto di Alessandria il più importante centro di smistamento verso l’Europa del cotone indiano di pregiatissima qualità. Con la conquista della Spagna da parte degli Arabi vennero introdotte anche in Europa le tecniche di filatura e tessitura, oltre alla coltivazione del cotone che però si interruppe agli inizi del Seicento a seguito della cacciata dei Mori. A quel punto fu il Portogallo che si prese lo scettro di importatore principale del nobile cotone indiano.

Intanto i secoli passano e in Inghilterra, fra il 1700 e il 1800, inizia la rivoluzione industriale che vede concentrarsi nel Regno Unito la produzione di tessuti e filati. Da qui all’esportazione di tecnologie di coltivazione e di lavorazione verso le Americhe il passo è breve.

Abbiamo detto infatti che fin dall’antichità il cotone era conosciuto in Messico e con la “scoperta” dell’America da parte degli Spagnoli e la successiva conquista da parte di altri Paesi europei delle terre oltreoceano, la coltivazione di questa pianta divenne intensiva e scrisse alcune delle sue pagine più nere: quelle dello schiavismo.

Le navi dei negrieri partivano da ogni dove per andare in Africa a rapire interi villaggi. Uomini, donne e bambini presi, incatenati, trasportati come carne da macello fino alle rive americane dove solo un terzo circa arrivava vivo.

E poi la vendita, la marchiatura e il lavoro nei campi, i soprusi.

Pulizia divani cotone: Utilizzo

I tessuti di cotone sono ampiamente utilizzati sia nel campo dell’abbigliamento che in quello dell’arredamento.

  • denim, utilizzato per fare jeans;
  • chintz, stampato e di mano lucida;
  • spugna, utilizzato per fare asciugamani da bagno;
  • seersucker, dalla superficie increspata;
  • tela Bandera, per l’omonimo ricamo;
  • fustagno, utilizzato per gli indumenti da lavoro.

 

Pulizia divani cotone: Lavaggio e manutenzione

I capi di cotone bianco si lavano preferibilmente a 60°, (in caso di necessità per motivi igienici si può arrivare a 90° i tessuti colorati a temperature più basse). Il cotone può essere lavato a mano o in lavatrice senza particolari problemi in quanto allo stato umido migliora la sua resistenza; occorre evitare l’asciugatura alla luce diretta del sole perché indebolisce e ingiallisce la fibra.

 

Pulizia divani cotone: Lavorazione del cotone

Seguiva poi il torcitoio , macchina simile al filatoio ma sprovvista della parte stiro, che conferisce al filo svolto dalla rocca la torsione richiesta e confeziona il prodotto su di un fuso. Il prodotto finale, ormai confezionato a andava poi regolarizzato e controllato. Ciò avveniva con la gasatrice, che attraverso il passaggio del filo su di una fiammella, eliminava la peluria in eccesso e rendeva il filo più lucido.Se le ditte committenti necessitavano di matassed si utilizzava l’aspatrice, se invece si voleva il filo confezionato in rocche, si utilizzava la roccatrice.

Pulizia divani cotone: Filatura

Per i filati di cotone, così come per tutte le altre fibre tessili, il parametro fondamentale per la valutazione tecnica e commerciale è costituito dal titolo. Nell’industria tessile, l’unità di misura del sistema di titolazione universale per i filati è il tex: si dice che un filato ha titolo di 1 tex quando 1000 m di quel filo pesano 1 g. 

Per le operazioni di filatura, generalmente tutte a macchina, il cotone. sodo in balle viene dapprima sfioccato dall’apriballe e quindi mescolato nelle camere di mischia; con più passaggi in camere successive si esegue quindi l’ apritura e la battitura; il cotone. battuto e mischiato va quindi ad alimentare direttamente le carde. Successivamente si effettua la pettinatura (solo per filati di c. pettinato), la stiratura con passaggio su stiratoi, il passaggio su banco a fusi per ridurre ulteriormente la sezione del nastro e trasformarlo in stoppino dotato di vera torsione, la filatura su filatoio ad anello. Tutto il ciclo di preparazione alla filatura si presenta con alto grado di robotizzazione, in grado di consentire una linea di lavorazione completamente automatizzata e semilavorati di elevato standard qualitativo. 

I cascami prodotti da alcune fasi della filatura (apritura, battitura, cardatura, pettinatura) vengono rimessi in ciclo riportandoli alle camere di mischia, direttamente (se filabili, come per es. lo scarto di ovatte) oppure previa adatta lavorazione con macchine accessorie (se trattasi di cappelli e di sottocarde di cotone. buoni ecc.). 

Pulizia divani cotone: Tessitura

È detta in greggio oppure a colori, secondo che si impieghino filati greggi o colorati. Si svolge con le operazioni di condizionatura, incannatura, orditura (a strati o a sezioni), imbozzimatura, rimettaggio, bobinatura della trama.