LAVAGGIO DIVANI MILANO, MONZA, VARESE, COMO, NOVARA, LECCO, PAVIA, BERGAMO, BRESCIA

 

PULIZIA DIVANI ALCANTARA

L’Alcantara è un materiale utilizzato per rivestire svariate superfici.

Il nome deriva dalla parola araba che significa “ponte”, ed è un marchio registrato di proprietà dell’omonima ditta Alcantara, non ha trama e ordito come i tessuti, ma è invece un materiale composito.

È ottenuto da una particolare combinazione di un processo di filatura, fibra bicomponente a bassissima denaratura del tipo mare-isola, e di processi di produzione tessili e chimici come agugliatura, smerigliatura, impregnazione, estrazione, finissaggio, tintura, ecc; con l’intento di ottenere migliori doti di morbidezza, lavabilità e facilità di confezionamento rispetto ai tessuti ed alle pelli.

L’Alcantara è spesso utilizzato in arredamento per divani e cuscini, nell’abbigliamento per giacche e abiti in pelletteria per borse e valige ed in tappezzeria per gli interni delle auto, rivestimenti e fodere, così come diversi sono i settori in cui è utilizzato: automotive, interior design e decoration, yachting, moda e accessori, high tech.

 

 


 

Pulizia divani alcantara: Lavaggio a domicilio

I divani in alcantara sono bellissimi costruiti in diverse forme e colori ma purtroppo molto delicati e specialmente se in casa ci sono bambini e animali domestici, mantenerli puliti diventa difficile.

C-CENTER Pulizia divani alcantara viene in vostro aiuto con un servizio di ” LAVAGGIO ANNUALE DEL VOSTRO DIVANO IN ALCANTARA”

Nel caso si renda necessaria, a causa di macchie molto estese, la pulizia completa del rivestimento di un imbottito sfoderabile, attenersi scrupolosamente alle istruzioni di lavaggio di seguito riportate:

Nel caso di imbottiti sfoderabili, può essere lavato tranquillamente in lavatrice con acqua a circa 30°C e detergente neutro, evitando assolutamente l’uso della centrifuga.

Se lungo i bordi del rivestimento è presente del velcro, questo va protetto con il controvelcro prima di cominciare il lavaggio, al fine di non danneggiare il rivestimento.

Una volta terminato il lavaggio del rivestimento, farlo asciugare all’aria e spazzolarlo delicatamente con una spazzola a setole morbide. l’Alcantara non deve essere trattato con candeggio al cloro.

Se necessario, l’Alcantara si può stirare, con l’accortezza di porre un panno bianco tra il ferro da stiro ed il prodotto.

 La suola del ferro da stiro deve avere una temperatura inferiore a 110°C.

Nel caso di lavaggio a secco, non va utilizzata la trielina e bisogna evitare il contatto diretto con apparecchi a vapore. L’utilizzo della macchina di “spray estrazione” è consentito solo a basse temperature.

 

Pulizia giornaliera:

E’ sufficiente spolverare l’Alcantara usando una spazzola morbida o un panno asciutto, oppure passando l’aspirapolvere.

 

Pulizia settimanale:

Dopo aver spolverato l’Alcantara passarlo con un panno bianco di cotone leggermente inumidito. Evitare l’uso di panni/carte assorbenti stampati poiché potrebbero rilasciare inchiostro sul materiale.

 

 

Pulizia Annuale:

Per il lavaggio annuale potete contattare la nostra Impresa al numero: 338 7350233 sig. Ciani F.

 

 

Norme generali di smacchiatura:

intervenire immediatamente (entro 30 minuti) e ridurre la  macchia dal bordo verso il centro al fine di evitare che questa si estenda

non versare mai il prodotto utilizzato per la pulizia direttamente su l’Alcantara

prima di intervenire, rimuovere la sostanza rovesciata sul  rivestimento: con un cucchiaio o una spatola di plastica se densa (yogurt, marmellata, ecc.), con una carta assorbente non stampata o una spugna in caso di sostanze liquide

evitare di strofinare per impedire alla macchia di allargarsi o di penetrare in profondità

usare un panno bianco o una spugna ben strizzata per rimuovere le macchie

se si usa la spugna, sciacquarla in acqua pulita e strizzarla  bene tra una passata e l’altra

Per il trattamento specifico dei diversi tipi di macchia ed i relativi materiali da utilizzare, attenersi alle indicazioni di seguito riportate.

 

Macchie solubili in acqua:

 

è consigliato, a secondo dei casi, l’impiego di acqua, oppure succo di limone, oppure alcool etilico puro (da liquori) e seguendo le procedure di seguito indicate:

 

Succo di frutta, marmellata, gelatina, sciroppo, ketchup:

 

Sangue, uovo, feci e urina:

Liquori alcolici, vino, birra, coca e te:

Matita copiativa, cacao, cioccolata, dolci alla crema e al cioccolato, gelato, senape:

Aceto, gel per capelli, salsa di pomodoro, caffè con zucchero:

usare succo di limone e poi ripassare con acqua appena tiepida; risciacquare tamponando con acqua pulita.usare acqua appena tiepida; risciacquare tamponando con acqua pulita.usare acqua appena tiepida; se resta la chiazza di colore trattarla con succo di limone e poi sciacquare bene. usare acqua fredda; evitare l’acqua calda che fa coagulare queste sostanze; risciacquare tamponando con acqua pulita.usare acqua appena tiepida; risciacquare tamponando con acqua pulita.

 

 

 

Macchie non solubili in acqua:

è consigliato a secondo dei casi, l’impiego di acqua, o succo di limone o alcool etilico puro (da liquori) e seguendo le procedure di seguito indicate.

Rossetto, fondotinta, mascara, ombretto, profumo, lucido da scarpe, olio e grasso in generale, macchie d’erba e pennarelli in generale (anche quelli di tipo indelebile):

Chewing-gum e cera:

mettere del ghiaccio in un sacchetto di plastica; quando la sostanza si è indurita rimuoverla a pezzi, poi trattare con alcool etilico. tamponare con alcool etilico, poi con acqua e risciacquare. Per le macchie d’erba e di pennarello che sono piuttosto difficili da togliere, soprattutto sul colore chiaro, è necessario intervenire al più presto, per evitare che diventino troppo “secche”.

 

Macchie resistenti:

Ripetere più volte i trattamenti descritti.

Anche le macchie non solubili in acqua richiedono spesso di venire successivamente trattate con essa.

 

 

Macchie vecchie di origine sconosciuta:

Trattare dapprima con acqua appena tiepida, poi risciacquare tamponando con acqua pulita.

Se si vede che la macchia comincia a sciogliersi con l’acqua, ripetere più volte il trattamento; lasciar asciugare e, se necessario, trattare con alcool etilico.

Interventi per tipologie di macchia

Alcool, liquori: Lavare con schiuma di sapone neutro, quindi tamponare con alcool denaturato diluito (10-20%)

Bibite, vino: Tamponare con acqua ed aceto (50%), poi lavare con schiuma di sapone neutro.

Biro, lucido per scarpe, catrame, resina conifera, gomma da masticare: Tamponare con tessuto assorbente impregnato con alcool etilico 90° o essenza di trementina (acqua ragia minerale e vegetale).

Birra: Tamponare con acqua tiepida (max 40°C) addizionata col 3% di alcool denaturato.

Caffè, thè, latte: Lavare con schiuma di sapone neutro. Se la macchia permane, tamponare con ammoniaca diluita (10%).

Cioccolato, caramelle, sangue: Tamponare con acqua tiepida (max 40°C) o ammoniaca diluita al 5%.

Colori per dipingere: Ad olio: tamponare con essenza di trementina, quindi lavare con schiuma di sapone neutro. A tempera: lavare con schiuma di sapone neutro. Se la macchia è vecchia e quindi molto difficile da togliere, consultare un esperto.

Cosmetici: In genere basta lavare con schiuma di sapone neutro; per macchie persistenti, usare alcool etilico 90° o ammoniaca diluita al 5%. Non usare (assolutamente) mai acetone o altro solvente per smalto da unghie. Erba, legumi: Tamponare con acqua tiepida (max 40°C), poi lavare con schiuma di sapone neutro.

Inchiostro: Levarne il più possibile con carta assorbente, tamponare con alcool denaturato al 20% e lavare con schiuma di sapone neutro. Talvolta il succo di limone può dare buoni risultati. In caso di macchie persistenti consultare un esperto.

Marmellata, sciroppo, succhi di frutta: Tamponare con acqua tiepida (max 40°C). Se la macchia persiste usare alcool etilico 90°.

Olio, grasso: Smacchiatura a secco.