SERVIZIO DI PULIZIA MENSE E RISTORANTI
L’ambiente nel quale si effettuano più controlli in assoluto è di certo la Cucina dove l’igiene e la pulizia sono di fondamentale importanza,chi opera, anche saltuariamente, in una cucina, conosce bene con quale frequenza bisogna provvedere alla sua pulizia, a maggior ragione se parliamo di mense e ristoranti, si può immaginare l'enorme lavoro che si deve svolgere quotidianamente. In particolar modo, nelle mense dove occorre servire un numero considerevole di persone e in un tempo limitato. La pulizia quotidiana non è infatti sufficiente a garantire un'adeguata sgrassatura e igienizzazione degli ambienti.
L'impresa di pulizie C-CENTER interviene proprio in questa direzione, quando si rendono necessari interventi specifici in tutti gli ambienti legati ad una mensa.
Il servizio e i prodotti utilizzati offrono una garanzia di igiene e sanificazione per tutte quelle superfici a stretto contatto con i cibi.
Il nostro servizio di pulizia implementa il Vostro piano Haccp ed è documentabile agli organi ispettivi e di vigilanza.
Per quanto riguarda la cucina vengono eseguite sgrassature profonde, sia dei pavimenti che di tutti i piani di lavoro, disincrostazione dei forni, lavaggio e disinfezioni dei frigoriferi e di tutte le apparecchiature. Pulizia profonda di tavoli, sedie, tende, lampade ed accessori, lavaggio vetrate e sgrassatura pavimenti, in più lucidatura dei pavimenti in marmo (Cristallizazione). Particolare attenzione viene rivolta ai bagni, dove utilizza prodotti approvati da presidio medico chirurgico.
H.A.C.C.P
L'Haccp è un sistema preventivo di controllo degli alimenti, finalizzato a garantirne la sicurezza, l'igiene e la conservazione ed è stato recepito in Italia con il decreto legislativo n.155 del 26 maggio 1997 emanato in attuazione delle direttive CEE nn. 93/43 e 96/3 concernenti l'igiene dei prodotti.
Tale decreto obbliga le aziende che trattano Prodotti alimentari ad introdurre al loro interno un sistema di autocontrollo basato sui principi del metodo Haccp (Hazard-Analysis-Critical-Control-Points) cioè analisi e controllo dei punti critici, al fine di garantire che la preparazione, la trasformazione, la fabbricazione, il confezionamento, il deposito, il trasporto, la distribuzione, la manipolazione, la vendita o la fornitura, compresa la somministrazione, dei Prodotti alimentari siano effettuati in modo igienico soprattutto in quelle fasi dei processi produttivi nei quali si possono verificare dei rischi alimentari dovuti alla mancanza di controllo e di applicazione delle corrette procedure igieniche e produttive.
L'HACCP è stato quindi creato per identificare e controllare ogni possibile tipo di rischio nella produzione degli alimenti. I principi di base di questo sistema sono:
- analisi dei potenziali rischi per gli alimenti;
Identificare i rischi potenziali associati alla produzione di un alimento in tutte le sue fasi ( coltura o allevamento, processo, produzione, distribuzione) fino al consumo. Valutare le probabilità che il rischio si verifichi e identificare le misure preventive per il suo controllo. I pericoli che attentano alla sicurezza del prodotto possono essere classificati in Fisici, chimici e biologici.
- individuazione dei punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti;
Identificare le procedure e le azioni da svolgere per eliminare i rischi o minimizzare la probabilità che si verifichino (punti di controllo critici) in ogni fase della produzione e della manipolazione di alimenti: durante il lavoro agricolo, nella ricezione e/o produzione delle materie prime, nella formulazione, nel processo, nella conservazione, nel trasporto e nella vendita, fino al consumo.
- decisioni da adottare riguardo ai punti critici individuati, cioè a quei punti che possono nuocere alla sicurezza dei Prodotti;
Stabilire i limiti critici che devono essere osservati per assicurare il controllo di ogni CCP. Il limite critico è il valore che separa l’accettabilità dall’inaccettabilità. I limiti critici sono stabiliti dalle leggi, oppure da GMP (good manufacturing practices) quando derivano dall’adozione di una igienica pratica di lavorazione.
- individuazione ed applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
Stabilire un sistema di monitoraggio che permetta di assicurarsi il controllo dei CCP tramite test, o con osservazioni programmate. Il sistema di monitoraggio sarà costituito dalle rilevazioni, in momenti definiti, di un determinato parametro che deve rispettare un limite critico stabilito.
- riesame periodico, ed in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia d'attività, dell'analisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e di sorveglianza;
Stabilire l’azione da attuare quanto il monitoraggio indichi che un particolare CCP non è sotto controllo. Le azioni correttive richiedono il trattamento delle “non conformità” e la revisione del sistema, per evitare che la deviazione dei parametri prefissati possa verificarsi nuovamente.
- tenere a disposizione delle autorità competenti tutte le informazioni concernenti la natura, la frequenza ed i risultati relativi alla procedura Haccp sopra descritta (art. 3 comma 3);
Stabilire procedure per la verifica che includano prove supplementari e procedure per confermare che il sistema HACCP funzioni in modo efficace. Stabilire una documentazione che attesti l’avvenuta applicazione di ognuno dei sette principi.
- nel caso in cui, attraverso la procedura di autocontrollo, si ravvisino dei Prodotti che possono presentare un rischio per la salute pubblica, informare l'autorità sanitaria ed attivarsi per il ritiro dal commercio dei prodotti sospetti (art. 3 comma 4);
Stabilire una adeguata documentazione riguardante le procedure di registrazione appropriate a questi principi e le loro applicazioni.
- tali Prodotti ritirati verranno poi messi a disposizione dell'autorità sanitaria, che provvederà alla loro conservazione o distruzione, a seconda dei casi;
- attenersi alle disposizioni igieniche previste dagli allegati al decreto, fatte salve quelle più dettagliate o rigorose attualmente vigenti (art. 3 comma 5).
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